Karate per i bambini iperattivi

Articolo di Mente&Cervello N° 35 di Novembre 2007

La pratica del karate potrebbe rivelarsi una valida risorsa per la cura di molti disturbi legati allo sviluppo

 

La pratica del karate è terapeutica per i bambini iperattivi o con disturbi del comportamento. È quanto emerge da una ricerca pubblicata su “International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology”, condotta su 16 bambini di età compresa tra gli otto e dieci anni, con diagnosi di disturbo oppositivo-provocatorio (tendenza persistente a sfidare e provocare gli adulti e a mostrarsi irritabile, arrabbiato, dispettoso o vendicativo).

I bambini sono stati divisi in due gruppi da otto: un gruppo non ha ricevuto nessun trattamento, mentre gli altri otto bambini sono stati inseriti in un corso di karate (stile Wado-ryu) insieme con altri coetanei per un periodo di dieci mesi. Risultato: nei bambini che hanno praticato il karate è stato osservato un significativo miglioramento per quanto riguarda l’intensità, l’adattabilità e la capacità di regolazione dei propri stati emotivi.

Secondo gli autori dello studio la pratica del karate può essere una valida risorsa terapeutica per diverse problematiche dell’età dello sviluppo e dell’adolescenza, come i disturbi del comportamento, l’aggressività, il disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD), l’autismo, la fobia sociale e le sindromi ansioso-depressive. Per Gloria Dal Forno, neurologa presso il Medical College if Wisconsin, l’efficacia del karate sui disturbi del comportamento, dell’attenzione e della concentrazione è espressione della capacità dell’arte marziale di influire sulla plasticità del sistema nervoso.

Il karate, originario dell’isola di Okinawa e influenzato dal kempo cinese, viene diffuso nel resto del Giappone (e poi in tutto il mondo) negli anni venti del secolo scorso dal maestro Gichin Funakoshi, che lo concepiva come sistema di disciplina interiore. Il nome dell’arte marziale significa “mano vuota”; il termine “kara” (vuoto) sta a indicare anche che il praticante del karate dovrebbe svuotare la propria mente da orgoglio, vanità, paura e desiderio di sopraffazione. Lo stile Wado-Ryu fu fondato dal maestro Otzuka. (fc)

 

                                   

 

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